venerdì 19 febbraio 2016

IL PORTA A PORTA DOVE PORTA?

SINTESI:
Credo che ad oggi il sistema porta-a-porta non sia il metodo migliore per la raccolta e la differenziazione dei rifiuti, anzi così come gestito nella realtà in cui vivo porta effetti collaterali superiori ai benefici.

Mi piace ragionare per obiettivi e schemi, così da rendere chiari quali sono i fondamenti delle mie considerazioni.
Per me il primo obiettivo della raccolta dei rifiuti di tipo civile è la RACCOLTA e conseguente conferimento in apposite strutture. In subordine ci sono la differenziazione del rifiuto, il "decoro" urbano, le politiche sul lavoro, ...
Il porta-a-porta è un sistema di raccolta che funziona in determinate condizioni, in ordine di importanza:
- una comunità omogenea e stabile;
- disponibilità degli spazi nelle abitazioni per tenere i cassonetti;
- effettivo vantaggio personale nella raccolta;
- possibilità di controllo e sanzione.

Nella situazione odierna di molte città con presenza di immigrati che provengono da zone nelle quali il degrado urbano è molto più evidente che nelle nostre città difficilmente potranno entrare nella logica della raccolta porta-a-porta; bisogna comprenderli e dare loro il modo di gettare il rifiuto nel modo più semplice e comodo possibile.

Anche chi fosse benintenzionato deve avere in casa sufficienti spazi per collocare i bidoni contenitori e deve avere una produzione di rifiuti compatibile coi ritmi della raccolta (es. si deve pianificare una cena tra amici la sera prima della raccolta per non tenere in casa i rifiuti per 2 o 3 giorni). Di minor conto, ma comunque importante, è che i bidoni per la raccolta vengono esposti alle intemperie e in inverno ci si devono portare in casa contenitori sporchi o bagnati.

Secondo la mia esperienza, ad oggi, l'unico caso in cui la raccolta porta-a-porta funziona realmente è quando il cittadino ne ha un effettivo vantaggio, cioè nel territorio forese. Infatti in campagna non bisogna più caricarsi i rifiuti in auto per portarli al cassonetto ma basta esporli al di fuori del cancello; inoltre le abitazioni hanno a disposizione spazi più ampi, anche in zona cortiliva, per collocare i contenitori per la raccolta che quindi non rappresentano un disturbo alla vita quotidiana.

Lato oscuro della raccolta porta-a-porta che non funziona è il proliferare di abbandoni, famosi sacchetti a bordo strada o nei parchi, o accumuli spazzatura varia in aree non vigilate. Questo tipo di rifiuto, che va raccolto e poi smaltito non è sicuramente differenziato. Nella mia città per tamponare questo problema si sono dotati di piccole isole di raccolta, che di fatto diventano cassonetti stradali fruibili da tutti.

In conclusione ritengo che allo stato attuale la raccolta tramite cassonetto stradale sia la soluzione migliore è maggiormente pratica, oltre ad essere quella più economica dal punto di vista di raccolta ed allontanamento.
L'obiettivo della differenziazione del rifiuto civile va fatto con altri metodi direttamente alla fonte, cioè si dovrebbero prevedere leggi che impongano imballaggi facilmente differenziabili nelle principali categorie: carta, plastica, vetro, metallo ... ma questa è un altra storia.

lunedì 18 gennaio 2016

CANONE RAI NELLA BOLLETTA ELETTRICA ... CIUCCIAMOCI ILGHIACCIOLO

 Col pagamento del canone RAI all'interno della bolletta per l'energia elettrica hanno trovato il modo di farci ciucciare il ghiacciolo anche questa volta!

Premetto che non voglio esprimere un parere relativamente al fatto che si debba pagare il canone RAI in se, diciamo che la Legge lo prevede e quindi va pagato!

Sinceramente non ho mai capito se, quello che volgarmente chiamiamo "canone RAI", sia effettivamente un canone, piuttosto che una tassa, piuttosto che un altro tipo di orpello da pagare e quindi soggetto a normative diverse, Bho?!

Con la tecnologia che lo permette, vedi Mediaset (per il digitale terrestre) o Sky (per il satellite), se quello della RAI fosse un ABBONAMENTO si potrebbero criptare i canali e con l'uso di un decoder ed una tessera, se paghi vedi, se non paghi no. Credo sia un ragionamento giusto, semplice e lineare.

Se il "canone RAI"  fosse una TASSA, lo si potrebbe prevedere all'interno della tassazione sui redditi che già paghiamo, tecnicamente un sistema per infilarlo da qualche parte lo troverebbero. Ragionamento lineare,anche se ormai nelle tasse sul reddito hanno già infilato di tutto.

Se fosse tipo il BOLLO AUTOMOBILISTICO si dovrebbero targare TV, computer, tablet, ecc... Una delle tante proposte che hanno una logica alla base anche se poi sono difficilmente realizzabili.

Comunque, in qualsiasi categoria di tributo lo si faccia ricadere, ritengo sia profondamente ingiusto includere il "canone RAI" nella bolletta elettrica perchè non è direttamente connessa al servizio televisivo. Si può guardare la televisione anche coi pannelli solari o con un generatore a benzina, o si può avere un contatore elettrico anche senza avere altra tecnologia al di fuori di frigorifero e lavatrice (che notoriamente non servono a vedere programmi televisivi).

Mi metto nei panni di chi è in ristrettezze economiche e non può rinunciare all'energia elettrica ma potrebbe tranquillamente rinunciare alle spese televisive, o semplicemente andare a vedere la TV al bar (come in tanti fanno per le partite di calcio).

In generale questo tipo di iniziative porta all'incremento della quota fissa delle bollette ed una relativa sproporzione tra consumo effettivo e quota da pagare, quindi le persone troveranno un modo più economico (o meglio dove hanno un maggiore controllo sui consumi) per avere lo stesso servizio, come già è successo per il telefono fisso soppiantato dal cellulare e come sto succedendo per il servizio gas .... ma questa è un'altra storia.






GUIDA ALLA LETTURA

In questo blog pensavo di affrontare vari argomenti e proporre idee sparse lontane da qualsivoglia quadro complessivo.

In generale suddividerò l'articolazione delle idee in 4 categorie:
- LOCALI: commenti e proposte relative il paese in cui abito;
- NAZIONALI: commenti ai problemi italiani e a come risolverli;
. VIVERE SOCIALE: dove attraverso il paragone col calcio cercherò di esprimente alcune problematiche del vivere sociale e dei comportamenti delle comunità.

Cercherò di scrivere le mie idee semplificando la realtà nella convinzione che gli obiettivi e le intenzioni siano più importanti dell'analisi dei casi reali e di tutte le possibili eccezioni e particolarità.

martedì 5 gennaio 2016

... è già difficile iniziare


.............. parlo, parlo, parlo.
.............. penso, penso, penso.
.............. e poi non faccio mai niente, pensieri ed idee rimangono li tra me e me o alle volte tra me e persone che disinteressate mi ascoltano pregando dentro di loro che il mio sproloquio finisca presto.

Quindi, dopo tante incertezze ho deciso di iniziare a scrivere quello che di solito dico o penso, così da liberare i poveretti che annaspano nel fiume di parole che riverso loro addosso ogniqualvolta ne trovo l'occasione.

D'ora in avanti potrò dire "se vuoi sapere come la penso vai sul mio blog! ... ma qual'era l'indirizzo, bhe aspetta che controllo, ..., scusa non lo trovo, ..., ma dai te lo dico a voce che tanto è uguale..." intrappolandoli di nuovo!