SINTESI:
Credo che ad oggi il sistema porta-a-porta non sia il metodo migliore per la raccolta e la differenziazione dei rifiuti, anzi così come gestito nella realtà in cui vivo porta effetti collaterali superiori ai benefici.
Mi piace ragionare per obiettivi e schemi, così da rendere chiari quali sono i fondamenti delle mie considerazioni.
Per me il primo obiettivo della raccolta dei rifiuti di tipo civile è la RACCOLTA e conseguente conferimento in apposite strutture. In subordine ci sono la differenziazione del rifiuto, il "decoro" urbano, le politiche sul lavoro, ...
Il porta-a-porta è un sistema di raccolta che funziona in determinate condizioni, in ordine di importanza:
- una comunità omogenea e stabile;
- disponibilità degli spazi nelle abitazioni per tenere i cassonetti;
- effettivo vantaggio personale nella raccolta;
- possibilità di controllo e sanzione.
Nella situazione odierna di molte città con presenza di immigrati che provengono da zone nelle quali il degrado urbano è molto più evidente che nelle nostre città difficilmente potranno entrare nella logica della raccolta porta-a-porta; bisogna comprenderli e dare loro il modo di gettare il rifiuto nel modo più semplice e comodo possibile.
Anche chi fosse benintenzionato deve avere in casa sufficienti spazi per collocare i bidoni contenitori e deve avere una produzione di rifiuti compatibile coi ritmi della raccolta (es. si deve pianificare una cena tra amici la sera prima della raccolta per non tenere in casa i rifiuti per 2 o 3 giorni). Di minor conto, ma comunque importante, è che i bidoni per la raccolta vengono esposti alle intemperie e in inverno ci si devono portare in casa contenitori sporchi o bagnati.
Secondo la mia esperienza, ad oggi, l'unico caso in cui la raccolta porta-a-porta funziona realmente è quando il cittadino ne ha un effettivo vantaggio, cioè nel territorio forese. Infatti in campagna non bisogna più caricarsi i rifiuti in auto per portarli al cassonetto ma basta esporli al di fuori del cancello; inoltre le abitazioni hanno a disposizione spazi più ampi, anche in zona cortiliva, per collocare i contenitori per la raccolta che quindi non rappresentano un disturbo alla vita quotidiana.
Lato oscuro della raccolta porta-a-porta che non funziona è il proliferare di abbandoni, famosi sacchetti a bordo strada o nei parchi, o accumuli spazzatura varia in aree non vigilate. Questo tipo di rifiuto, che va raccolto e poi smaltito non è sicuramente differenziato. Nella mia città per tamponare questo problema si sono dotati di piccole isole di raccolta, che di fatto diventano cassonetti stradali fruibili da tutti.
In conclusione ritengo che allo stato attuale la raccolta tramite cassonetto stradale sia la soluzione migliore è maggiormente pratica, oltre ad essere quella più economica dal punto di vista di raccolta ed allontanamento.
L'obiettivo della differenziazione del rifiuto civile va fatto con altri metodi direttamente alla fonte, cioè si dovrebbero prevedere leggi che impongano imballaggi facilmente differenziabili nelle principali categorie: carta, plastica, vetro, metallo ... ma questa è un altra storia.
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